A gennaio mangiate baccalà (stoccafisso)!
Gennaio è mese ottimo per il baccalà (stoccafisso), considerato cibo buono per il tempo freddo.
In effetti un po’ è così, perché le ricette nelle quali viene interpretato sono generalmente ricette ricche di condimento, saporite; si pensi al baccalà alla vicentina (della cui Confraternita ci onoriamo di essere sede del Club per la provincia di Venezia: www.baccalaallavicentina.it ).
Non è il caso del baccalà mantecato (di cui altrettanto ci onoriamo di essere sede generale della confraternita di riferimento www.baccalamantecato.it ) perché è un piatto ottimo anche in estate, servito a temperatura ambiente.
Il problema in genere deriva dalla fase di ammollo dello stocco. Se viene ammollato in acqua non sufficientemente fredda (non dovrebbe superare i 5 gradi centigradi) comincia a produrre delle sostanze che poi emanano un odore sgradevole, tipico, si dice, del baccalà.
In realtà lo stoccafisso ha un suo tipico odore, ma non deve certamente essere sgradevole, come a volte si afferma, magari per contrabbandare un piatto che ha invece subito una lavorazione non adeguata!
In ogni caso, su questo a gennaio non sbaglia nessuno: fa talmente freddo che potete mangiare tutto il baccalà che volete senza timore che i suoi aromi poco gradevoli significhino poco cura del pesce!
Buon appetito a tutti voi, nel nuovo anno, dai noi della trattoria dall’Amelia.
Nella foto, potete vedere un “esame olfattivo” in occasione di uno dei nostri sopralluoghi alle isole Lofoten, splendido posto dove si produce lo stoccafisso!
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