Seppie alla veneziana
Seppie alla veneziana
Classico e tradizionalissimo piatto veneziano, da preparare con seppie nostrane e fresche di media misura (da circa 250-300 gr l’una); quelle piccole non sono affatto male ma se le trovate usatele piuttosto per grigliate, gustose e tenere come il burro.
E’ il piatto del Buon Ricordo storico dell’Amelia, durato per oltre venti anni. Facendo un conteggio approssimativo che tenga conto del numero di porzioni vendute mediamente in quegli anni, possiamo dire che ne sono stati distribuiti non meno di 200.000!
Insieme a questo piatto, le fortune costruite dal ristorante nei primi storici anni si sono consolidate ed hanno preso forma: l’Amelia serviva seppie in nero fregiandosi di una prestigiosa stella della guida Michelin, e veniva inviata in tutta Italia all’estero per rappresentare la cucina veneziana.
Ancora oggi, dopo che la cucina e la ristorazione in Italia hanno visto profonde evoluzioni e cambiamenti, le seppie alla veneziana sono uno dei piatti più venduti al ristorante, preparato sempre alla vecchia maniera ma ingentilito da qualche decoro e sostenuto da una generosa polenta di mais tipo Marano.
Per preparare questa ricetta dovete rosolare bene le seppie, pulite e tagliate a pezzi, in una casseruola con olio buono e unire poi la cipolla. Coprite con salsa di pomodoro irrobustita da un po’ di doppio concentrato (qui molto dipende dalla stagione, e da quali pomodori si trovano).Cucinate per mezz’ora circa a fuoco medio e finite aggiungendo sale, pepe, e un po’ del “nero” della seppia che pulendo avrete provveduto a tenere da parte.
E’ una ricetta come vedete semplice, ma di certa riuscita, che va abbinata tradizionalmente ad una buona polenta. Nel nostro caso, come abbiamo anticipato, è bramata gialla e di evidente sapore, ma si sa, la polenta in giro per il Veneto è un po’ come il campanile: ciascun paese ha il suo, se lo tiene stretto e lo difende a spada tratta. Quindi vedrete, a seconda delle “scuole di pensiero”, santificare in alcuni ristoranti la polenta bianca piuttosto che quella gialla con il pesce, la polenta morbida piuttosto che più spessa e soda.
Qui ci preme solamente dire: basta che sia una polenta buona, perché le seppie alla veneziana certamente la meritano.

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